L`infertilita maschile

 

L`infertilita maschile

La maggior parte delle cause dell’infertilità maschile è ancora oggi sconosciuta. I numerosi studi scientifici eseguiti finora hanno permesso di capire che, in alcuni casi, essa è dovuta ad alterazioni cromosomiche e/o genetiche e, in tali circostanze, la metodica ICSI è a tutt’oggi l’unica soluzione possibile per realizzare il sogno di diventare genitori.

La ICSI viene utilizzata nei casi in cui sia presente una compromissione più o meno grave del liquido seminale o quando la coppia abbia già alle spalle diversi tentativi falliti di inseminazione artificiale eseguiti con un altro sistema, la FIVET.

Prima di sottoporsi a un ciclo di fecondazione assistita ad alta tecnologia, come la ICSI, però, a entrambi i partner viene richiesta l’analisi del cariotipo, un esame fatto sul sangue che serve a verificare che non ci siano alterazioni nel numero e nella forma dei cromosomi.

In caso di difetti cromosomici e/o genetici, infatti, la ICSI può diventare un mezzo con cui essi si trasmettono al nascituro, che invece ne sarebbe immune se concepito naturalmente. Tale dato deve essere tenuto in grande considerazione dalle coppie prima di decidere di avvicinarsi alla ICSI ed è questo il motivo per cui chi si sottopone alla tecnica viene prima invitato a diversi colloqui informativi con l’équipe medica. Attualmente, nel mondo ci sono migliaia di bambini nati grazie alla ICSI e a tutt’oggi non è stato dimostrato che ci sia un aumento delle anomalie di crescita e di sviluppo. La percentuale di bebè malformati venuta al mondo in conseguenza della tecnica pare essere paragonabile a quella rilevabile nei neonati concepiti con metodi naturali.